segunda-feira, 23 de abril de 2012

VITA NEL VENTRE MATERNO

Questo video mostra lo sviluppo del bambino nel grembo materno. La moltiplicazione delle cellule nei primi mesi di vita a seguito di un rigoroso programma del Creatore-Dio che ha stabilito che il progetto deve camminare la vita, in modo che, nuove persone venire al mondo. (Per Valdemir Mota de Menezes, lo Scriba)




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Bonding: legame tra feto e mamma

Le vecchie convinzioni e nuove scoperte

Per molto tempo ha dominato l’idea che l’utero materno fosse per il feto una sorta di paradiso e tutto ciò che avveniva in questo periodo era associato a esperienze gradevoli, di calore, protezione e piacere.
Solo recentemente i numerosi studi hanno, invece, portato alla luce il fatto che il feto non è un essere passivo che vive in un eden, ma interagisce con il suo ambiente attraverso attività che preparano alla vita extrauterina.
Il bimbo nella pancia della mamma è in grado di provare sensazioni fisiologiche come paura, e ansia, scatenate dalla liberazione di catecolamine nel sangue materno.
Il feto poi è in grado di esprimere sentimenti di agio e disagio attraverso il suo comportamento: i movimenti bruschi, ad esempio, sarebbero associati a sensazioni di disagio, a sensazioni sgradevoli. Si muove intenzionalmente per allontanarsi da fonti di luce o per sfuggire a un ago, che inavvertitamente entra in contatto con il suo corpo nel corso di una procedura invasiva. Il feto, a partire dalla ventitreesima settimana comincia a sognare: l’attività onirica è un importante strumento di elaborazione delle esperienze, e spesso viene accompagnato da alterazioni dell’espressione facciale, da sussulti e cambiamenti di posizione. Tuttavia alla nascita il piccolo “dimentica” le sue esperienze precedenti a livello conscio, ma esiste un legame tra la vita intrauterina e la prima infanzia che condiziona la vita del nuovo nato.


Legame tra mamma e feto
Influenze materne

Oggi l’influenza che la mamma ha sul feto è un fatto comprovato. Madri che soffrono di forti tensioni emotive tendono ad avere alterazioni ormonali che oltrepassano la barriera della placenta e possono causare alterazioni nell’equilibrio psicofisico del feto.
I pensieri e i sentimenti della mamma esercitano un effetto benefico o malefico sul bambino che tiene in grembo, e questa interazione sembra lasciare un’impronta sulla psiche del feto, condizionando per sempre il suo modo di essere e di reagire.
Bambino nel grembo materno
Lo sviluppo sensoriale e motorio prenatale
Nella specie umana la maturazione di tutti gli apparati sensoriali si svolge quasi completamente nell'utero. La sequenza nello sviluppo degli apparati sensoriali prevede che divenga funzionale per primo il sistema della sensibilità cutanea, successivamente il sistema vestibolare, il sistema uditivo e infine il sistema visivo; l'attività motoria spontanea si manifesta a partire dalla sesta settimana di gestazione.
  • A otto settimane si evidenzia la prima forma di sensibilità cutanea; progressivamente, ad una ad una, manifestano sensibilità tutte quelle aree che nell'adulto presentano maggior numero e varietà di recettori.
  • Gli organi gustativi sono maturi alla quattordicesima settimana e si può vedere come il feto aumenti o diminuisca l'inghiottimento del liquido amniotico in relazione alla presenza in questo di sostanze zuccherine o amare. Alla nascita le preferenze gustative sono già molto nette.
  • L'apparato olfattivo si sviluppa tra le undici e le quindici settimane.
  • Per quanto riguarda l'apparato uditivo, la coclea è già formata a otto settimane e i recettori cominciano a differenziarsi alle dieci settimane. L'ambiente uterino è di per sé ricco di rumori provenienti dai funzionamenti fisiologici del corpo materno ed esercita solo una modesta funzione di schermo rispetto agli stimoli sonori e, un poco più intensa, rispetto a quelli luminosi provenienti dall'esterno.
 Fonte:
 http://www.amando.it/mamma/gravidanza/legame-feto-mamma.html

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